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	<title>Federconsumatori Milano</title>
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	<description>Difendiamo valori, tuteliamo diritti</description>
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	<title>Federconsumatori Milano</title>
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		<title>MUTUI EURIBOR 2005-2008:</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Benenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 07:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[POTRESTE AVER DIRITTO AL RIMBORSO DEGLI INTERESSI! La vicenda Euribor l&#8217;indice di riferimento per molti mutui a tasso variabile, ha suscitato notevole attenzione tra i contraenti di mutui dal 2005 al 2008. In questo periodo, è emerso che l&#8217;indice sia stato manipolato da alcune delle principali banche europee, con conseguenze significative per i mutuatari. Euribor [...]<p><a class="btn btn-primary understrap-read-more-link" href="https://www.federconsumatori.milano.it/mutui-euribor-2005-2008/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>POTRESTE AVER DIRITTO AL RIMBORSO DEGLI INTERESSI!</strong></p>



<p>La vicenda Euribor l&#8217;indice di riferimento per molti mutui a tasso variabile, ha suscitato notevole attenzione tra i contraenti di mutui dal 2005 al 2008. In questo periodo, è emerso che l&#8217;indice sia stato manipolato da alcune delle principali banche europee, con conseguenze significative per i mutuatari.</p>



<p>Euribor (Euro Interbank Offered Rate) è un tasso d&#8217;interesse medio al quale le principali banche europee si prestano denaro tra loro.</p>



<p>Viene utilizzato come riferimento per calcolare gli interessi su mutui a tasso variabile. Durante il periodo 2005-2008, le fluttuazioni dell&#8217;Euribor hanno avuto un impatto significativo sui costi dei mutui per i consumatori.</p>



<p>Tra il 2005 e il 2008, diverse banche sono state coinvolte in uno scandalo di manipolazione dell&#8217;Euribor. La manipolazione ha portato a variazioni artificiali del tasso, influenzando i costi dei mutui per milioni di consumatori. Le indagini hanno rivelato che alcune banche comunicavano tassi falsati per trarre vantaggio economico.</p>



<p>I mutuatari che hanno sottoscritto mutui indicizzati all&#8217;Euribor tra il 2005 e il 2008 devono essere consapevoli dei loro diritti.</p>



<p>Tra questi:</p>



<p>&#8211; Trasparenza: il diritto a ricevere informazioni chiare e comprensibili sul tasso di interesse applicato.</p>



<p>&#8211; Correttezza: il diritto a un contratto privo di clausole vessatorie o ingannevoli.</p>



<p>&#8211; Rimedi Legali: in caso di abusi o irregolarità, i mutuatari possono richiedere una revisione delle condizioni del mutuo o, in casi estremi, l&#8217;annullamento del contratto.</p>



<p>Quindi nel caso aveste acceso un mutuo a “tasso variabile” e non sia stato estinto da non più di 10 anni, nel periodo che intercorre tra il 2005 o 2008 potreste in caso di giurisprudenza favorevole ottenere il rimborso degli interessi versati in quel periodo.</p>



<p>***</p>



<p>Per info e supporto i nostri recapiti sono i seguenti: 0255025313 – <a href="mailto:sportello@federconsumatori.milano.it">sportello@federconsumatori.milano.it</a></p>



<p>Oppure prenota un appuntamento direttamente su:</p>



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<p><strong>PROGETTO REALIZZATO NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA GENERALE DI INTERVENTO DELLA REGIONE LOMBARDIA, DI CUI ALLA D.G.R. XII/1188 DEL 23.10.2023, CON L’UTIIZZO DEI FONDI DEL MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY AI SENSI DEL D.M. 6 MAGGIO 2022</strong></p>
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		<title>Debiti? Ecco cosa fare!</title>
		<link>https://www.federconsumatori.milano.it/affrontare-il-sovraindebitamento-da-oltre-30-anni-vicino-ai-consumatori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Benenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2023 15:01:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[ [...]<p><a class="btn btn-primary understrap-read-more-link" href="https://www.federconsumatori.milano.it/affrontare-il-sovraindebitamento-da-oltre-30-anni-vicino-ai-consumatori/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
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<p></p>



<p></p>
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		<title>Comunicato stampa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Benenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 14:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[28 luglio 2023 Benzina: positivo il pronunciamento del Tar. Necessario mettere in atto controlli a tappeto per contrastare speculazioni e sovrapprezzi che gravano sui cittadini per 135 euro annui. È di&#160;oggi&#160;la notizia del respingimento, da parte del Tar del Lazio, della sospensiva dell&#8217;obbligo di esporre il cartello del prezzo medio dei carburanti, che quindi dovranno [...]<p><a class="btn btn-primary understrap-read-more-link" href="https://www.federconsumatori.milano.it/comunicato-stampa-5/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>28 luglio 2023</strong></p>



<p><br><strong>Benzina: positivo il pronunciamento del Tar. Necessario mettere in atto controlli a tappeto per contrastare speculazioni e sovrapprezzi che gravano sui cittadini per 135 euro annui.</strong></p>



<p>È di&nbsp;oggi&nbsp;la notizia del respingimento, da parte del Tar del Lazio, della sospensiva dell&#8217;obbligo di esporre il cartello del prezzo medio dei carburanti, che quindi dovranno campeggiare nei distributori interessati dal primo agosto. Una misura importante in direzione della trasparenza e della corretta informazione ai consumatori, che abbiamo sostenuto fin dal primo momento, avendone discusso anche all’interno dei tavoli che hanno portato al Decreto carburanti.</p>



<p>Trasparenza quanto mai necessaria e urgente, soprattutto alla luce dei recenti rialzi: Quotidiano energia stamattina rileva la benzina a 1,895 euro al litro e il gasolio a 1,743 euro al litro.</p>



<p>Prezzi eccessivamente e pericolosamente elevati rispetto al livello a cui si dovrebbero attestare. In tal senso, secondo i dati dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che tengono conto sia dell’andamento delle quotazioni dei prodotti petroliferi, sia dell’andamento del cambio Euro/Dollaro, la benzina&nbsp;oggi&nbsp;dovrebbe costare almeno 6 centesimi di meno al litro.</p>



<p>Questo comporta un aggravio annuo, in termini diretti, per ciascun automobilista che effettua un rifornimento di 2 pieni al mese, di 72 euro nel caso della benzina. A ciò si aggiungono le gravi ricadute indirette che gli aumenti dei carburanti determinano sull’andamento dei prezzi dei beni (trasportati per oltre l’86% su gomma) e dei servizi, che secondo le nostre stime ammontano a circa 63 euro annui di spesa in più per famiglia.</p>



<p>Aumenti che, visto il periodo “caldo” in cui avvengono, senza alcuna giustificazione, appaiono studiati ad hoc alla luce delle partenze estive.</p>



<p>Per questo ben venga l’esposizione dei prezzi medi, che però devono essere accompagnati da severi controlli a tappeto affinché non vi siano allineamenti al rialzo.</p>



<p>“Sul fronte della tassazione sui carburanti, è necessario operare una profonda rimodulazione delle accise, imponendo una limitazione al loro oscillamento, nonché attuare lo scorporo dell’accisa dall’applicazione dell’IVA sui carburanti: meccanismo da noi sempre contestato, che dà luogo ad una vera e propria tassa sulla tassa, del tutto inaccettabile.” – afferma Michele Carrus, Presidente Federconsumatori.</p>
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		<title>Comunicato stampa</title>
		<link>https://www.federconsumatori.milano.it/comunicato-stampa-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Benenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 13:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[27 luglio 2023 Prezzi: la nostra proposta di un paniere indipendente anti-inflazione è sempre più vicina alla realizzazione. È indispensabile attivare anche la rete capillare di sorveglianza dei prezzi.&#160;&#160; La notizia della stretta anti-inflazione del Governo annunciata&#160;ieri&#160;da Urso è il coronamento di un duro e lungo lavoro che, da oltre un anno, compiamo instancabilmente per [...]<p><a class="btn btn-primary understrap-read-more-link" href="https://www.federconsumatori.milano.it/comunicato-stampa-2/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>27 luglio 2023</strong></p>



<p><strong>Prezzi: la nostra proposta di un paniere indipendente anti-inflazione è sempre più vicina alla realizzazione. È indispensabile attivare anche la rete capillare di sorveglianza dei prezzi.&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<p>La notizia della stretta anti-inflazione del Governo annunciata&nbsp;ieri&nbsp;da Urso è il coronamento di un duro e lungo lavoro che, da oltre un anno, compiamo instancabilmente per arginare la crescita dei prezzi.</p>



<p>Fin dalla prima grande manifestazione contro il caro vita del 10&nbsp;giugno&nbsp;scorso, che ha portato in piazza i cittadini con le loro “Pentole vuote”, abbiamo avanzato e sostenuto la proposta di introduzione di sistemi di controllo sulle dinamiche inflattive che, già allora, avevano visto i prezzi schizzati all’insù ben oltre ogni livello giustificabile.</p>



<p>A seguito di tali, ripetute, iniziative è stata costituita la Commissione di allerta rapida sui prezzi, in cui avviene un costruttivo confronto tra un gruppo di lavoro ristretto delle Associazioni dei Consumatori, il Garante dei Prezzi e il Presidente del CNCU Massimo Bitonci, di cui abbiamo apprezzato l’impegno e la disponibilità nel sostenere le esigenze dei consumatori. Nell’ambito dell’attività di tale commissione abbiamo proposto, da tempo, di affinare la sperimentazione di un paniere di prodotti fondamentali a costo calmierato, allo scopo di contrastare l’incessante crescita dell’inflazione.</p>



<p>Un paniere indipendente, che deve contenere, oltre ai prodotti alimentari, per la cura della persona e per la casa, anche quelli per la scuola e per le cure e che, soprattutto, deve proporsi sia di arginare la crescita dei prezzi, sia di promuovere dinamiche competitive al ribasso, visto che già&nbsp;oggi&nbsp;assistiamo a livelli dei prezzi spesso eccessivi e sovrastimati rispetto agli andamenti del mercato.</p>



<p>L’annuncio del ministro in tal senso costituisce una prima risposta positiva a questo lavoro: disporremo di uno strumento di tutela del potere di acquisto delle famiglie che prima non esisteva, che sicuramente rappresenta un passo avanti nella giusta direzione, quella da noi suggerita.</p>



<p>Se la sperimentazione avviata ora avrà effetto positivo, come pensiamo, dovrà essere strutturata meglio e non potrà limitarsi ad un trimestre.</p>



<p>Resta centrale, infatti, attivare anche un’attività di monitoraggio capillare, strutturata e costante, a cura di comitati di sorveglianza organizzati e coordinati da Mr Prezzi a livello territoriale, con la collaborazione delle Associazioni dei Consumatori.</p>



<p>In questo modo si potranno far emergere e arginare i comportamenti devianti che tanto danneggiano i cittadini e l’intera economia.</p>



<p>“Siamo convinti che, se l’intero sistema da noi proposto diventerà operativo al più presto, si innescheranno effetti immediati, tangibili e mai visti in direzione del contenimento dei prezzi.” – afferma Michele Carrus, Presidente Federconsumatori.</p>
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		<title>Comunicato stampa</title>
		<link>https://www.federconsumatori.milano.it/comunicato-stampa-3/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Benenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jul 2023 13:46:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[24 luglio 2023 Domicilio digitale: diviene operativo l’INAD, per semplificare i rapporti tra cittadini e PA. Ma i costi del servizio pec aumentano mediamente del 10% rispetto al 2022. È divenuto pienamente operativo dal 6&#160;luglio&#160;scorso L’INAD, ovvero l’Indice Nazionale dei Domicili Digitali. Registrandosi al portale, cittadini, professionisti e aziende potranno ricevere tutte le comunicazioni ufficiali [...]<p><a class="btn btn-primary understrap-read-more-link" href="https://www.federconsumatori.milano.it/comunicato-stampa-3/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>24 luglio 2023</strong></p>



<p><br><strong>Domicilio digitale: diviene operativo l’INAD, per semplificare i rapporti tra cittadini e PA.</strong></p>



<p><strong>Ma i costi del servizio pec aumentano mediamente del 10% rispetto al 2022.</strong></p>



<p>È divenuto pienamente operativo dal 6&nbsp;luglio&nbsp;scorso L’INAD, ovvero l’Indice Nazionale dei Domicili Digitali.</p>



<p>Registrandosi al portale, cittadini, professionisti e aziende potranno ricevere tutte le comunicazioni ufficiali da parte della PA su un unico canale, semplice e immediato. Ma cosa bisogna fare per registrarsi?</p>



<p>È molto semplice, basterà collegarsi al sito&nbsp;<a href="https://urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fdomiciliodigitale.gov.it%2F&amp;e=dbae357a&amp;h=1b0a27d2&amp;f=y&amp;p=n" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://domiciliodigitale.gov.it</a>, accedere con SPID, CIE o CNS ed inserire il proprio recapito di posta elettronica certificata.</p>



<p>Un servizio senza dubbio rapido, innovativo, tecnologico, che consente ai cittadini di ricevere comunicazioni elettroniche aventi valore legale. Un elemento di sburocratizzazione e chiarezza, che consente un notevole risparmio alla PA in termini di costi e tempi.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Tale strumento offre alle pubbliche amministrazioni, infatti, molteplici vantaggi nell’ottica della sostenibilità sociale, economica e ambientale: oltre a garantire una ricezione tempestiva delle comunicazioni (con un risparmio notevole sui tempi di spedizione e ricezione), permette un risparmio sui costi di postalizzazione (stampa, invio e gestione delle comunicazioni cartacee), nonché l’automatizzazione delle notifiche. Tutti benefici che miglioreranno l’efficienza e la trasparenza nel rapporto tra PA e cittadini.</p>



<p>Fin qui nessun problema: ma per i cittadini che vogliono usufruire di questa possibilità non è tutto gratis.</p>



<p>La posta elettronica certificata, infatti, costa mediamente 6,75 euro (il servizio base per il primo anno). Il rinnovo costa 12,51 euro e il servizio pro 35,51 euro l’anno. Tutti costi notevolmente aumentati rispetto allo scorso anno, mediamente del 10%… sarà una coincidenza che tali aumenti avvengano proprio nel 2023, con l’entrata in vigore dell’INAD? Il dubbio sorge spontaneo.</p>



<p>Guardando a questi rincari appare evidente come, per invogliare i cittadini ad usufruire di tale strumento e dotarsi di una pec, è necessario agevolarne l’attivazione, magari prevedendo sconti e sussidi, almeno per i primi anni. Attualmente in Italia sono attive appena 11 milioni e 290 mila caselle, molte delle quali a uso di enti e professionisti, un numero davvero limitato, che ancora non consente il risparmio e l’immediatezza auspicati dal Governo, ecco perché è necessario investire maggiormente in innovazione, informando, educando ed incentivando l’utilizzo da parte dei cittadini di questo strumento.</p>



<p><strong>Costo annuale del servizio:</strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table><tbody><tr><td><strong>SERVIZIO</strong></td><td><strong>2022</strong></td><td><strong>2023&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></td><td><strong>VAR. %</strong></td></tr><tr><td>PEC STANDARD</td><td>6,18 €</td><td>6,75 €</td><td>9%</td></tr><tr><td>RINNOVO</td><td>11,22 €</td><td>12,51 €</td><td>11%</td></tr><tr><td>PEC PRO</td><td>32,60 €</td><td>35,51 €</td><td>9%</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>Comunicato stampa</title>
		<link>https://www.federconsumatori.milano.it/comunicato-stampa-4/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Benenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2023 13:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[21 luglio 2023 Mutui: non si arresta la corsa delle rate dei mutui. Per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile la rata è aumentata mediamente di +212,43 euro al mese rispetto al 2022. Il continuo rialzo dei tassi operato dalla BCE nel tentativo di fermare la corsa dell’inflazione ha determinato ripercussioni estremamente gravi [...]<p><a class="btn btn-primary understrap-read-more-link" href="https://www.federconsumatori.milano.it/comunicato-stampa-4/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>21 luglio 2023</strong></p>



<p><strong>Mutui: non si arresta la corsa delle rate dei mutui. Per chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile la rata è aumentata mediamente di +212,43 euro al mese rispetto al 2022.</strong></p>



<p>Il continuo rialzo dei tassi operato dalla BCE nel tentativo di fermare la corsa dell’inflazione ha determinato ripercussioni estremamente gravi per i cittadini, specialmente chi ha contratto mutui a tasso variabile. Gli effetti principali si stanno vedendo, infatti, sul rialzo delle rate di prestiti e finanziamenti, ma soprattutto su quelle ben più onerose dei mutui.</p>



<p>L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori che da anni monitora i costi dei mutui, a tasso variabile e a tasso fisso, ha rilevato preoccupanti tendenze al rialzo, che hanno messo in ginocchio molte famiglie.</p>



<p>La situazione peggiore riguarda senza dubbio chi ha stipulato un contratto di mutuo a tasso variabile, magari approfittando delle condizioni vantaggiose degli ultimi anni. Nel caso di un mutuo a tasso variabile di 115.000 euro per 25 anni, la rata mensile ha subito un aumento medio del +44% rispetto al 2022 e del +64% rispetto al 2021. Questo si traduce, nel confronto con l’anno precedente, in un aggravio di +212,43 euro al mese, ovvero +2.549,16 euro annui.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Si tratta di aumenti insostenibili per molte famiglie, anche alla luce del rincaro generalizzato dei prezzi, dall’energia al settore alimentare, che ha fatto lievitare a dismisura il costo della vita.</p>



<p>Non va meglio sul fronte dei mutui a tasso fisso: ma in questo caso è bene considerare che l’aggravio nel confronto rispetto al 2022 è solo ipotetico, in quanto considera la stipula effettuata a diverse condizioni contrattuali in momenti diversi. Nel dettaglio, stipulando un mutuo a tasso fisso&nbsp;oggi, si avrebbe una rata più onerosa mediamente del 6% rispetto a quella di un mutuo a tasso fisso stipulato nel 2022, ma ancor più impressionante è il divario con la rata del 2021, che segna il +31%. Il costo di un mutuo a tasso fisso di 115.000 euro per 25 anni stipulato nel 2023, per esempio, mediamente è più alto di 9.916,20 euro rispetto al 2022. Ma l’aumento più allarmante si evidenza estendendo il confronto al 2021, ovvero prima che i tassi iniziassero la loro scalata: dal raffronto 2023/2021 emerge un divario del costo complessivo per stipulare un mutuo a tasso fisso di 41.682,60 euro.</p>



<p>Quella dei mutui si sta configurando come una vera e propria emergenza, sono sempre di più le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate che si rivolgono ai nostri sportelli per chiedere supporto e individuare la soluzione migliore per far fronte ai pagamenti. In tal senso, risulta ancora inadeguata l’opzione messa in campo dal Governo, che permette di rinegoziare il mutuo a un tasso fisso, ma solo a determinate condizioni: la prima è quella di non risultare morosi. Soluzione che, tra l’altro, come ci segnalano in molti, non tutti gli istituti di credito sono disposti ad applicare. È necessario uno sforzo decisamente più consistente in una fase delicata e complessa come quella attuale:</p>



<ul>
<li>è indispensabile, prevedere un ampliamento del fondo di solidarietà Gasparrini per i mutui sulla prima casa, concedendo l’accesso anche a chi è in mora da oltre 90 giorni;</li>



<li>bisogna consentire la rinegoziazione del mutuo con rate sostenibili, per esempio differendo il pagamento di una quota degli interessi aggiuntivi maturati, aggiungendo rate in coda al piano di ammortamento, rese così infruttifere di ulteriori interessi (per divieto di anatocismo);</li>



<li>consentire la rinegoziazione o la surroga a tasso fisso (quella prevista dal Governo in Legge di Bilancio) anche ai morosi e ampliare la soglia Isee e il limite massimo del mutuo per fruire di tale opzione. Il tasso fisso dovrà essere definito e aggiornato dal Governo sulla base delle decisioni assunte dalla BCE.</li>
</ul>



<p>Ricordiamo a tutti i cittadini che volessero valutare una sospensione, una surroga o una rinegoziazione del mutuo stipulato, che possono rivolgersi per informazioni e assistenza agli sportelli di Federconsumatori, presenti in tutta Italia.</p>
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		<title>Comunicato stampa</title>
		<link>https://www.federconsumatori.milano.it/comunicato-stampa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Benenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 13:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[20 luglio 2023 Caro voli: aumenti inaccettabili nel 2023, tra il +20% e il +50% rispetto al 2022. Adoc, Assoutenti e Federconsumatori chiedono a Mr Prezzi di fare chiarezza, sanzionando speculazioni e abusi. Dopo le nostre ripetute denunce e segnalazioni alle autorità competenti, tra cui AGCM e ART,&#160;oggi&#160;anche Mr Prezzi ha affrontato la questione del [...]<p><a class="btn btn-primary understrap-read-more-link" href="https://www.federconsumatori.milano.it/comunicato-stampa/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>20 luglio 2023</strong></p>



<p><strong>Caro voli: aumenti inaccettabili nel 2023, tra il +20% e il +50% rispetto al 2022. Adoc, Assoutenti e Federconsumatori chiedono a Mr Prezzi di fare chiarezza, sanzionando speculazioni e abusi.</strong></p>



<p>Dopo le nostre ripetute denunce e segnalazioni alle autorità competenti, tra cui AGCM e ART,&nbsp;oggi&nbsp;anche Mr Prezzi ha affrontato la questione del caro-voli.</p>



<p>Il 2023, infatti, ha definitivamente segnato la fine dell’emergenza legata alla pandemia: il numero dei passeggeri è raddoppiato rispetto all’anno precedente e più che triplicato rispetto al 2021. Alla luce di tale andamento non è avvenuto un contestuale aumento dell’offerta: ciò ha determinato una vera e propria impennata dei costi dei voli.</p>



<p>In vista delle vacanze estive abbiamo registrato rincari significativi dei prezzi dei biglietti aerei, con aumenti compresi tra il 20% e il 50%, e picchi del 70%, nonostante il rallentamento dei prezzi dei carburanti. Un aumento che riguarda prima di tutto le compagnie low cost, ormai lungi dall’essere competitive e vantaggiose, che&nbsp;oggi&nbsp;applicano, per la stagione estiva 2023, prezzi superiori del +15% rispetto a quelli delle compagnie di linea.</p>



<p>Un trend che riteniamo inaccettabile, che sta mettendo a dura prova i passeggeri e rischia di danneggiare fortemente la stagione turistica.</p>



<p>Questo è quanto Adoc, Assoutenti e Federconsumatori, designate dal Cncu, hanno denunciato&nbsp;oggi&nbsp;durante la riunione della Commissione di allerta rapida prezzi, convocata, al MIMIT, per affrontare il caro voli.</p>



<p>Oltre agli aumenti, non bisogna sottovalutare l’aspetto fondamentale della trasparenza del prezzo del biglietto, che dovrebbe indicare fin dalle prime fasi di ricerca le diverse voci di cui è composto, per consentire ai viaggiatori di fare scelte consapevoli ed evitare loro brutte sorprese.</p>



<p>Dal bagaglio di dimensioni adatte al viaggio al suo imbarco in stiva, dalla scelta del posto sul velivolo all’imbarco prioritario, sono molte le “opzioni extra” che tali non sono, ovvero quei servizi in teoria non obbligatori il cui costo si somma a quello sponsorizzato in homepage dalla compagnia, fino a farlo lievitare a cifre improponibili. Si tratta di una questione di trasparenza dei costi, di pubblicità ingannevole nonché di pratiche commerciali scorrette, ai limiti dei fenomeni di “cartello”. Spesso dietro vi è un dark pattern, che induce i clienti a compiere azioni indesiderate e svantaggiose per loro, aggiungendo servizi e spese accessorie al biglietto di trasporto.</p>



<p>I consumatori hanno diritto a vederci chiaro sui prezzi dei biglietti, sia sui siti delle compagnie che sui principali motori di ricerca voli aerei (come Skyscanner, Google voli, Edrems, ecc.). Questi portali mostrano spesso sulla propria pagina costi dei biglietti aerei talvolta molto economici, che però non corrispondono quasi mai al prezzo finale.</p>



<p>A questo si aggiunge la questione dei costi, spesso molto onerosi, dei servizi “accessori” quali il parcheggio o il trasferimento città-aeroporto, dove si rilevano aumenti spropositati e disservizi.</p>



<p>È giunto il momento di fare chiarezza su questi aspetti, prendendo provvedimenti adeguati per offrire servizi di qualità, che soddisfino la domanda di mercato a prezzi accessibili e realmente concorrenziali.</p>



<p>Non è tollerabile, come dichiara lo stesso ministro Urso, che, nonostante l’aumento della domanda e la diminuzione dei prezzi del carburante, i prezzi dei voli aerei aumentino così tanto, guarda caso nel periodo delle vacanze estive e, in particolare, per le tratte per le quali essi sono indispensabili, come le isole. Sembrerebbe proprio che l’aumento dei prezzi dei biglietti sia direttamente proporzionale a quello della domanda, quando invece dovrebbe avvenire l’esatto contrario!</p>



<p>Una coincidenza? O piuttosto dannosi e inaccettabili fenomeni speculativi?</p>



<p>Il ministro ha annunciato l’imminente presentazione di un disegno di legge sulla materia, insieme a nuove norme di disciplina dei servizi di taxi e NCC.&nbsp; Le Associazioni ne apprezzano l’orientamento, ma chiedono di essere consultate sul testo prima della sua presentazione e audite durante l’iter parlamentare.</p>



<p>Il Garante dei prezzi, avvalendosi delle segnalazioni delle Associazioni dei Consumatori e degli attenti monitoraggi sui prezzi da loro realizzati, è chiamato a sanzionare tali comportamenti. Oltre a questo, Adoc, Assoutenti e Federconsumatori chiedono che si attuino immediatamente:</p>



<ul>
<li>una riduzione delle tasse aeroportuali;</li>



<li>si assicuri il servizio pubblico di trasporto aereo da e verso le isole;</li>



<li>si applichi un meccanismo automatico di riduzione dei prezzi dei biglietti a seconda del fattore di riempimento del volo, con modalità trasparenti e non speculative (un algoritmo che funzioni al contrario rispetto a quel che accade&nbsp;oggi);</li>



<li>si impongano limiti e si riducano i prezzi dei transfert e dei servizi aeroportuali a carico dei passeggeri, potenziando quelli di assistenza a terra, troppo spesso insufficienti.</li>
</ul>
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		<title>Incontro pubblico con i cittadini per la chiusura della palestra 20Hours di Via Paolo Sarpi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Benenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 13:06:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[DOVE: Chiesa Evangelica Battista, Via Pinamonte da Vimercate, 10 (fermata moscova m2) QUANDO: Lunedì 8 novembre alle ore 18.00 REGOLE:&#160; Ricordiamo a tutti di portare con sé il&#160;Green Pass, di avere la mascherina e rispettare le distanze nel rispetto della normativa Covid. Sono previsti circa 50-60 posti N.B. Nel caso in cui non riusciste ad [...]<p><a class="btn btn-primary understrap-read-more-link" href="https://www.federconsumatori.milano.it/incontro-pubblico-con-i-cittadini-per-la-chiusura-della-palestra-20hours-di-via-paolo-sarpi/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>DOVE:</strong></p>



<p>Chiesa Evangelica Battista, Via Pinamonte da Vimercate, 10</p>



<p>(fermata moscova m2)</p>



<p><strong>QUANDO:</strong></p>



<p>Lunedì 8 novembre alle ore 18.00</p>



<p><strong>REGOLE</strong>:&nbsp;</p>



<p>Ricordiamo a tutti di portare con sé il&nbsp;<strong>Green Pass</strong>, di avere la mascherina e rispettare le distanze nel rispetto della normativa Covid.</p>



<p>Sono previsti circa 50-60 posti</p>



<p><strong>N.B.</strong></p>



<p>Nel caso in cui non riusciste ad entrare, vi sarà il personale di Federconsumatori Milano che raccoglierà i vostri dati e verrete ricontattati singolarmente nella settimana.</p>



<p><strong>Partecipate numerosi!</strong></p>



<p><strong>Solo un’azione collettiva può portare risultati!</strong></p>



<p>&nbsp;Milano 5 novembre 2021</p>
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		<title>Difesa Debitori: l’Antitrust sanziona l’azienda su segnalazione di Federconsumatori per 1,1 mln di Euro.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Benenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2021 16:42:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Su segnalazione di Federconsumatori Venezia, l’Antitrust ha sanzionato la società Difesa Debitori. Con provvedimento del&#160;dicembre 2020, l’Autorità aveva deliberato che Difesa Debitori S.p.A. si era resa colpevole di condotte fortemente lesive dei diritti dei consumatori. Nel dettaglio la società aveva messo in atto pratiche commerciali scorrette fornendo ai cittadini informazioni ingannevoli e omettendo informazioni rilevanti [...]<p><a class="btn btn-primary understrap-read-more-link" href="https://www.federconsumatori.milano.it/difesa-debitori-lantitrust-sanziona-lazienda-su-segnalazione-di-federconsumatori-per-11-mln-di-euro/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p>Su segnalazione di Federconsumatori Venezia, l’Antitrust ha sanzionato la società Difesa Debitori.</p>



<p>Con provvedimento del&nbsp;dicembre 2020, l’Autorità aveva deliberato che Difesa Debitori S.p.A. si era resa colpevole di condotte fortemente lesive dei diritti dei consumatori. Nel dettaglio la società aveva messo in atto pratiche commerciali scorrette fornendo ai cittadini informazioni ingannevoli e omettendo informazioni rilevanti relative alla promozione dei propri servizi di consulenza ed intermediazione offerti a pagamento ai consumatori per la risoluzione delle proprie situazioni debitorie.</p>



<p>Nell’ambito di tale attività promozionale, effettuata sul sito ufficiale dell’azienda, il professionista fornendo informazioni parziali e non veritiere, induceva il consumatore debitore, che già versa in una particolare condizione di difficoltà economica, ad addossarsi ulteriori costi in maniera non consapevole, alimentando eccessive aspettative circa gli esiti della richiesta.</p>



<p>Ad aggravare la posizione della società c’è la reiterazione dei comportamenti scorretti, che si sono protratti anche dopo il divieto da parte dell’AGCM di diffondere ulteriormente la pratica commerciale scorretta. Nello specifico, la Società ha promosso, attraverso quotidiani on line e messaggi di posta elettronica, la propria attività di consulenza enfatizzando la propria capacità di garantire ai consumatori debitori la riduzione, anche fino al 90%, del loro debito, la sospensione o diminuzione delle rate dei loro mutui e finanziamenti, il blocco di pignoramenti e dei decreti ingiuntivi.</p>



<p>Stante la reiterazione della condotta scorretta e l’inottemperanza agli obblighi disposti dall’AGCM all’esito del procedimento istruttorio, l’Autorità ha comminato alla società una sanzione di 1.100.000 di Euro.</p>



<p>Invitiamo i cittadini interessati che si sentano danneggiati dalle condotte di Difesa Debitori a rivolgersi alle sedi della Federconsumatori, presenti su tutto il territorio nazionale per informazioni su come far valere i propri diritti.</p>
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		<dc:creator><![CDATA[Carmelo Benenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2021 11:15:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiusura palestra “20 Hours Club” in Paolo Sarpi Sono pervenute diverse segnalazioni al centralino della Federconsumatori Milano, in merito alla chiusura della palestra “20 Hours Club” di Via Paolo Sarpi. Purtroppo come successivamente appurato, la palestra ha continuato a far sottoscrivere abbonamenti agli utenti, per poi chiudere senza comunicare date di possibili riaperture e senza [...]<p><a class="btn btn-primary understrap-read-more-link" href="https://www.federconsumatori.milano.it/472-2/">Leggi tutto...</a></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Chiusura palestra “20 Hours Club” in Paolo Sarpi</strong></p>



<p>Sono pervenute diverse segnalazioni al centralino della Federconsumatori Milano, in merito alla chiusura della palestra “20 Hours Club” di Via Paolo Sarpi.</p>



<p>Purtroppo come successivamente appurato, la palestra ha continuato a far sottoscrivere abbonamenti agli utenti, per poi chiudere senza comunicare date di possibili riaperture e senza dare possibilità di riposizionamento su altri Club a “costo zero”, lasciando i cittadini privi di qualsiasi informazione o idea di come recuperare i soldi spesi.</p>



<p>Come&nbsp;&nbsp;Federconsumatori Milano abbiamo già visto molti casi simili, anche prima della pandemia e non abbiamo mai escluso la possibile responsabilità penale degli amministratori di palestre che “spariscono”.</p>



<p>Poiché quindi è nostra volontà tutelare i Consumatori coinvolti, invitiamo gli interessati a manifestare la loro disponibilità a presenziare ad un’assemblea pubblica, in quanto in questi casi, solo uniti si può ottenere un risultato.</p>



<p>Basterà inviare una mail a:&nbsp;<strong><a href="mailto:sportello@federconsumatori.milano.it">sportello@federconsumatori.milano.it</a></strong></p>



<p>&nbsp;Oggetto: socio palestra 20 hours paolo Sarpi</p>



<p>&nbsp;Milano 28 ottobre 2021</p>
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