RSA E ALZHEIMER
LA CASSAZIONE DICE SÌ ALLA GRATUITÀ DELLE PRESTAZIONI
FACCIAMO PERÒ UN PO’ DI CHIAREZZA

8 Luglio 2026

• Secondo alcune recenti sentenze della Corte di Cassazione e della Corte di Appello di Milano, l’attività prestata in favore di persona gravemente affetta da morbo di Alzheimer ricoverata in istituto di cura è qualificabile come attività sanitaria, quindi di competenza del Servizio Sanitario Nazionale. Questo diritto viene riconosciuto in quanto le prestazioni so- cioassistenziali sono “inscindibilmente connesse” a quelle sanitarie e quindi incluse in quelle a carico del S.S.N.

• Questo problema, però, non è circoscritto esclusivamente ai malati di Alzheimer, e quindi il principio è estendibile a tutte le persone affette da patologie neurodegenera- tive che comportano un decadimento progressivo delle funzioni dell’anziano.

• Ciò nonostante, nella stragrande maggioranza dei casi le famiglie di degenti in RSA, anche affetti da Alzheimer, devono sostenere rette costose che prosciugano con rapidità i risparmi famigliari e, sebbene In Italia circa 1 milione di persone siano affette da malattie neurodegenerative, il Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza è insufficiente a garantire assistenza domiciliare diffusa. Riteniamo quindi come Organizzazioni di rappresentanza che, per cambiare la situazione, sia necessaria una modifica dei LEA che consenta a tutti i degenti cure a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

• Questo diritto però non è oggi un automatismo ma passa attraverso l’avvio di azioni giudiziarie volte a ottenere la restituzione di quanto versato e a non dovere più versare le rette in futuro.

• Affinchè il diritto venga riconosciuto a tutti è necessario un intervento legislativo che vada a modificare l’attuale normativa che da questo punto di vista è lacunosa, in quanto ad oggi, per rivendicare la gratuità del ricovero in RSA, l’unico modo è adire le vie legali.

• Riteniamo, pertanto, come CGIL Milano, SPI-CGIL Milano e Federconsumatori Milano, che le persone vadano correttamente informate dei diritti esistenti e degli strumenti a loro tutela, rivendicando il principio per il quale il diritto alla salute deve essere inderogabile.

• Invitiamo le persone interessate a un approfondimento sulla propria posizione a con- tattare gli sportelli di Federconsumatori Milano:
Tel. 02.55025313 – sportello@federconsumatori.milano.it – https://prenota.federconsumatori.milano.it/